This site uses cookies for its functionality, if you want to learn more or opt out of all or some cookies href="/ita/pag/informativa_cookies_privacy/70/">click here.
By closing this banner or clicking any of its elements, you consent to the use of cookies.



Una campagna di raccolta capitali chiusa con un overfunding del 210% sulla piattaforma di equity crowdfunding Equinvest (210k di fondi ottenuti). KEISDATA, PMI innovativa, nata nel 1994 con una solida esperienza nel settore del Risk Management e Knowledge Management, ha sviluppato una piattaforma informatica di taglia enterprise denominata KRCTM che consente alle Aziende di affrontare e vincere la sfida della gestione delle conformità normative e della gestione dei rischi aziendali. Ha tutte le carte in regola per identificarsi come caso di successo, grazie alla capacità di proporsi come alternativa italiana ai big internazionali del settore. A raccontare la rapida crescita dell’azienda lombarda, intrapresa grazie all’apporto di nuovi capitali, è Carlo Körner, consigliere delegato, con lunga esperienza maturata in contesti multinazionali.


 

Dopo la chiusura dei deal, quali sono stati gli sviluppi?


«Gli investimenti sono proseguiti senza sosta –– spiega Körner – sia sul fronte commerciale e sia sul fronte dello sviluppo di funzionalità informatiche. Inoltre a settembre 2017 è stato rilasciato il modulo KRC-Privacy per la gestione del nuovo Regolamento Europeo della Privacy la cui conformità per tutte le aziende diventerà obbligatoria dal 25 maggio 2018. A fronte di questa opportunità normativa nel luglio 2017 è stata attivata una sinergia virtuosa con Microsoft, che ha presentato l’approccio KEISDATA integrandolo nei suoi servizi Privacy per 30 aziende nel settore Financial Service, generando così offerte e contratti che permetteranno di raggiungere target ambiziosi nel 2018. Grazie a questa partnership abbiamo allacciato nuove relazioni con big player della consulenza che stanno presentando la soluzione tecnologica KRCTM  come standard di riferimento».

 

Qual è il profilo tipo dell’azienda che si rivolge a KEISDATA?


«Grandi aziende, quotate e non, italiane e multinazionali con una forte predisposizione alla gestione delle tematiche quali Compliance e Risk Management. Ci proponiamo ai campioni di ogni settore poiché la nostra Piattaforma è stata progettata per una facile personalizzazione del contesto di governance di ciascuna azienda». 

 

Quali saranno i prossimi next step?


«La contrattualizzazione di accordi in ottica di espansione internazionale e la presentazione di un nuovo modulo di compliance che si affiancherà al modulo privacy per incrementare la presenza di KEISDATA presso i clienti».

A scommettere su questo progetto è stato un manager che da sempre opera nell’area ICT e che per 16 anni ha ricoperto in Microsoft ruoli con differenti livelli di responsabilità: Davide Persetti. Un incontro, quello tra l'investitore e KEISDATA, avvenuto grazie al primo Hub italiano di finanza alternativa: BacktoWork24, che ha sancito l'inizio di un percorso comune e virtuoso, che oggi vede Persetti, a distanza di un anno, manager di successo dell’azienda.

 

In che modo ha contribuito a potenziare il percorso di sviluppo di KEISDATA?


«Ritengo che l’inserimento in azienda abbia consentito fin da subito di capitalizzare la mia esperienza – spiega Persetti - finalizzando importanti progetti, tra cui la certificazione di KEISDATA da parte di Microsoft e l’inizio della collaborazione; la definizione del nuovo approccio di vendita in modalità subscription – per l’accesso al mercato delle aziende che preferiscono tale formula al posto dell’acquisto di licenze perenni - e la chiusura di contratti anche con clienti di livello enterprise, attraverso una partnership “a valore” con Microsoft, che mostra al cliente stesso la completezza della soluzione congiunta».

 

Come si è sviluppata questa partnership con Microsoft?


«Prima di tutto dividerei la collaborazione con il colosso dell’informatica su due livelli – conclude Persetti - uno “formale” per il quale KEISDATA deve rispettare alcuni parametri oggettivi come, per esempio, avere un’adeguata competenza tecnologica verificata periodicamente tramite il superamento di esami di certificazione. Poi esiste un livello di tipo “informale” nel quale Microsoft riconosce in KEISDATA un partner di valore in grado di portare al tavolo delle trattative interlocutori diversi dall’IT, e capace di coprire aree di competenza complementari».

Di seguito il link all'articolo: 
https://www.backtowork24.com/caso-di-successo.php?n=37