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La condivisione è l’utilizzo comune di una risorsa. La conoscenza è la risorsa per eccellenza.
La conoscenza condivisa moltiplica le certezze e le opportunità. L’impresa sarà più forte.


Per KEISDATA oggi, attraverso il lavoro di realizzazione di una Piattaforma Informatica di Knowledge Risk e Compliance KRC®, è diventato possibile descrivere la tecnica utilizzata per acquisire e ingegnerizzare il know-how degli esperti e renderli consapevoli delle loro conoscenze, a partire dal significato intrinseco della conoscenza, così come ce lo insegna la filosofia.


I sensi, secondo Platone, servono a risvegliare in noi il ricordo delle idee, ossia di quelle forme universali con cui è stato plasmato il mondo e che ci permettono di conoscerlo. Conoscere significa dunque ricordare: la conoscenza è un possesso di reminiscenza.


Questo concetto, ovvero che la conoscenza è un’esperienza dal valore essenzialmente etico, è un punto di partenza del nostro lavoro. L’Impresa che adotta il concetto e le metodologie di Knowledge Management, è un’Impresa aperta, espansa e proiettata al futuro, che sfrutta le potenzialità e le relative sinergie che ne scaturiscono, per una migliore gestione, espansione e protezione del proprio business.


Al vertice della conoscenza si trova “Io penso”, ma, affinché non rimanga un embrione sterile, occorre che lo si faccia crescere e che dia frutti.


La conoscenza non è comunque una semplice raccolta di nozioni, ma significa anche “collegare”. Nella KRC® abbiamo creato una fitta rete di collegamenti tra le informazioni e i dati che da un lato interpretano le norme e dall’altro ne consentono una reale applicazione. Un passaggio importante è stata la creazione di un team di Persone che fossero in grado di  gestire l’acquisizione della conoscenza che nasce dall’esperienza lavorativa, non in forma immediatamente riutilizzabile, ma richiede, a sua volta, conoscenza per essere utilizzata e condivisa.

Nonaka dai primi anni ’90 del XX secolo ha dato un apporto considerevole affinchè il knowledge management diventi una disciplina.

Un elemento caratteristico rispetto ad altri approcci è dato proprio dalla gestione della conoscenza come un “cespite” strategico e dall’incoraggiamento della condivisione di conoscenza.

“Chi cede conoscenza non se ne priva.”

In una azienda lo sviluppo e il mantenimento di un prodotto altamente tecnologico comporta la generazione di una gran quantità di informazioni. Tutti i documenti e le norme, ovvero la formalizzazione sulla base dell’esperienza di criteri guida nello svolgimento di specifiche attività, insieme alle competenze ed alle esperienze dei singoli, rappresentano il patrimonio di conoscenza aziendale che, debitamente conservata e organizzata, costituisce lo strumento più importante per ottenere maggiore efficacia e efficienza dei processi.

KRC®, garantisce, attraverso la capitalizzazione delle informazioni nelle strutture delle norme ingegnerizzate con l’esperienza e il know-how di settore, il rapido reperimento delle informazioni di interesse nell’operatività e nelle decisioni che devono essere quotidianamente assunte.