Prevenzione dei Reati di Salute e Sicurezza

Sistema Gestione Salute Sicurezza OHSAS 18001
SGSL OHSAS 18001:07 per PMI
Valutazione dei Rischi di Salute e Sicurezza
Valutazione del Rischio Chimico e Cancerogeno
Rischio di Incidente Rilevante (Seveso)
Piano di Emergenza aziendale
Formazione

Sistema Gestione Salute Sicurezza OHSAS 18001
OBIETTIVI
La Norma OHSAS 18001:2007, “Occupational Health and Safety Assessment Series”, costituisce lo standard, riconosciuto a livello internazionale, e fissa i requisiti che deve avere un Sistema di Gestione a tutela della Salute e Sicurezza dei Lavoratori (SGSSL).
KEISDATA supporta le aziende nella progettazione, implementazione e miglioramento di SGSSL al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • individuare le prescrizioni legali, interpretarle secondo la realtà aziendale e recepirle correttamente e in modo sostenibile;
  • definire, comunicare e attuare il sistema di ruoli, responsabilità e deleghe;
  • definire e attuare metodologie sistematiche di identificazione, valutazione e controllo del rischio (in condizioni normali, anomale e di emergenza);
  • definire e attuare sistemi di monitoraggio, controllo di tutte le attività aziendali aventi influenza sulla Salute e Sicurezza;
  • garantire la tracciabilità delle decisioni e delle attività a tutela della Salute e Sicurezza;
  • costruire il modello di Riesame periodico delle prestazioni del Sistema orientato al miglioramento continuo.

La costruzione del SGSSL in conformità alla norma OHSAS consente il riconoscimento verso l’esterno degli impegni attraverso la certificazione da parte di un Organismo Terzo e Accreditato.
Inoltre l’art. 30 del Testo Unico di Salute e Sicurezza (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) riconosce ai SGSSL conformi allo standard OHSAS efficacia esimente della Responsabilità Amministrativa (ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e s.m.i.) per quanto riguarda i reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
METODOLOGIA
L’approccio
KEISDATA mette in campo:

  • un’innovativa metodologia di Risk Management che permette di mappare l’intera organizzazione attraverso un processo partecipato di valutazione del rischio e della conformità;
  • un’analisi di impatto regolatorio contestualizzata sulla realtà aziendale e un sistema di accesso a flussi e quadri normativi costantemente aggiornati;
  • una metodologia di knowledge management per l’ingegnerizzazione dei requisiti di norma attraverso sistemi informatizzati per la gestione di flussi procedurali, attività, documenti, scadenze etc.

Le condizioni di successo
Il successo di un SGSSL è determinato dal corretto coinvolgimento e dalla partecipazione di tutti i livelli e di tutte le funzioni aziendali, a partire dal top management fino ad arrivare ai singoli lavoratori e/o ai loro rappresentanti.
Le fasi
Il SGSSL si articola nelle fasi di Pianificazione, Attuazione, Monitoraggio e Riesame del sistema inserite in un processo ciclico:
Pianificazione:

  • stabilire una Politica della Salute e Sicurezza sul lavoro che definisca gli impegni per la prevenzione dei rischi e per il miglioramento continuo;
  • identificare le prescrizioni delle leggi e dei regolamenti applicabili (Applicativo SIDE Regolatorio);
  • identificare tutti i pericoli e valutare i relativi rischi (Servizio Valutazione Rischi);
  • fissare specifici obiettivi appropriati, raggiungibili e congruenti.

Attuazione:

  • elaborare programmi per il raggiungimento di tali obiettivi, definendo priorità, tempi e responsabilità ed assegnando le necessarie risorse;
  • stabilire le modalità più appropriate, in termini di procedure e prassi, per gestire i programmi;
  • sensibilizzare, formare e affiancare la struttura aziendale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Monitoraggio:

  • attuare adeguate attività di monitoraggio, verifica ed ispezione e garantire la tracciabilità dei controlli (Servizio di Audit);
  • garantire la segnalazione e l’analisi di eventi avversi (incidenti, quasi eventi etc), la loro gestione immediata, l’identificazione e l’attuazione di opportune azioni correttive e preventive per la rimozione delle cause (Servizio di Osservatorio Ambiente, Salute e Sicurezza).

Riesame del sistema per valutare periodicamente l’efficacia e l’efficienza del sistema.
Un SGSSL si completa con la certificazione da parte di un Organismo Terzo e Accreditato. KEISDATA supporta l’Azienda nella gestione dei rapporti con l’Organismo e in particolare nella:

  • richiesta di offerta e per la compilazione dei questionari;
  • nella valutazione delle offerte e scelta dell’Organismo;
  • trasmissione dei documenti;
  • supporto in fase di verifica: documentale (fase I), di certificazione (fase II) e di mantenimento.

OUTPUT

  • Politica Aziendale di Salute e Sicurezza
  • Manuale, Procedure e Istruzioni del SGSSL
  • Quadri Normativi, Check list Normative, Analisi di Impatto Regolatorio
  • Piani e Programmi di Gestione (Schede Obiettivo, Piano degli interventi etc)
  • Organigrammi, Schede di Ruolo, Mansionari
  • Piani di informazione/formazione/addestramento
  • Piani di Monitoraggio
  • Rapporti di Audit
  • Consuntivi propedeutici al Riesame della Direzione e Verbale di Riesame
  • Assistenza alla Certificazione
SGSL OHSAS 18001:07 per PMI

Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) Norma BS OHSAS 18001:2007

SEMPLIFICATO ED ESCLUSIVO PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

costituisce un MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE come previsto dall’art. 30 D.Lgs. 81/08 e smi

AGEVOLAZIONI FINANZIARIE ISTITUZIONALI

  • per le Imprese fino a 50 dipendenti: attività finanziabile ai sensi dell’art. 11 D.Lgs. 81/08 come modificato dal D.Lgs. 106/09
  • per tutte le Imprese: agevolazioni INAIL per la riduzione del tasso di tariffa

IL SERVIZIO PREVEDE:

1. MANUALE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (SGSL)
La realizzazione avviene contestualizzando gli obblighi di legge e i requisiti della norma e semplifica la gestione mediante un Unico Documento, che contiene:

  • Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR-DUVRI)
  • Piano di Emergenza Aziendale
  • Documentazione semplificata del SGSL (politica, procedure e istruzioni)
  • Registrazioni (Nomine, programmi, registri etc.)

2. FORMAZIONE a Datore di Lavoro, Dirigenti-Responsabili, Preposti e Lavoratori
La definizione dei percorsi formativi prevede l’analisi preliminare della conformità organizzativa di Salute e Sicurezza

  • Erogazione formazione obbligatoria D.Lgs. 81/08
  • Erogazione formazione sulla norma BS OHSAS 18001

3. AUDIT di Conformità
La conduzione avviene da parte di auditor qualificati di KEISDATA

  • Verifica della conformità legislativa D.Lgs. 81/08
  • Verifica della conformità normativa BS OHSAS 18001

4. RIESAME/RIUNIONE PERIODICA
La preparazione capitalizza le esperienze di gestione della sicurezza

  • Predisposizione Rapporto Annuale sulla Sicurezza
  • Definizione di Obiettivi di miglioramento e Programma di gestione
  • Partecipazione alla riunione e redazione Verbale

5. CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA (OPZIONALE)
Il supporto per l’ottenimento della certificazione è basato su attività svolte con Organismi di Certificazione

  • Scelta dell’Organismo di Certificazione
  • Trasmissione della documentazione

Supporto in fase di Verifica di Certificazione

Durante l’attività di consulenza KEISDATA utilizza un applicativo informatico sviluppato appositamente per Sistemi di Gestione che al raggiungimento degli obiettivi conterrà tutto il sistema documentale implementato e potrà essere:

  • acquisito e gestito a cura dell’Azienda;

oppure

  • gestito in outsourcing per il mantenimento del Sistema di Gestione a cura della consulenza.
Valutazione dei Rischi di Salute e Sicurezza
CONTESTO NORMATIVO
Il D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. prescrive misure per la tutela e la salute dei lavoratori in tutti i settori di attività e prevede l’obbligo non delegabile, da parte del Datore di Lavoro, di effettuare la valutazione di tutti i rischi e di elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi.
Dirigenti, Preposti e Lavoratori devono contribuire all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il Decreto amplia l’oggetto della valutazione dei rischi rispetto alla precedente legislazione, includendo l’obbligo di valutazione di tutti i rischi tra cui quelli collegati allo stress lavoro-correlato, e stabilisce che il documento debba avere data certa.
Deve essere successivamente prevista adeguata informazione e formazione ai lavoratori sui rischi e pericoli per la salute e sicurezza sul lavoro, sugli organigrammi di salute e sicurezza e gestione delle emergenze e sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate.
OBIETTIVI
L’obiettivo che KEISDATA si propone è quello di:

  • fornire supporto nell’elaborazione e/o aggiornamento del DVR con le integrazioni introdotte dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.;
  • effettuare una Valutazione di tutti i Rischi attraverso l’analisi di:
    1. rischio tecnico normativo con il Servizio Prevenzione e Protezione;
    2. rischio percepito con il coinvolgimento attivo dei ruoli Direttivi;
    3. rischio rilevato con il contributo di Preposti e lavoratori (Osservatorio Sicurezza);
  • provvedere alle prescrizioni normative di formazione e informazione dei lavoratori.

METODOLOGIA
L’approccio
L’approccio che KEISDATA propone prevede l’estensione della fase di individuazione pericoli, valutazione rischi e proposta di piani di azioni a Gruppi di Lavoro, rappresentativi dei processi produttivi e competenti a livello aziendale. Tale approccio si concretizza nella fase di valutazione dei rischi percepiti.
Le condizioni di successo
Estensione della partecipazione alla valutazione dei rischi a Dirigenti, Preposti e Lavoratori esperti, figure aziendali idonee e competenti nel trasferire know-how.
Esplicitazione e capitalizzazione delle competenze ed esperienze aziendali e progettazione di adeguati strumenti per la definizione della strategia di gestione dei rischi di salute e sicurezza.
Le fasi
Identificazione dei pericoli
L’identificazione dei pericoli avviene attraverso l’osservazione e l’analisi dei processi lavorativi che considera in particolare:

  • l’analisi dei luoghi di lavoro e delle caratteristiche ambientali;
  • la presenza e utilizzo di impianti, macchine e attrezzature di lavoro;
  • le fasi lavorative e le procedure di lavoro con l’analisi delle condizioni normali, delle attività di manutenzione e delle condizioni di emergenza prevedibili;
  • l’analisi delle mansioni aziendali.

Inoltre, al fine di individuare i rischi collegati allo stress lavoro-correlato, si effettuano studi mirati ad analizzare:

  • comportamenti di buona pratica;
  • accadimenti negativi;
  • le eventuali certificazioni/abilitazioni richieste;
  • le limitazioni da inabilità fisiche e psichiche.

Valutazione del rischio tecnico
La valutazione dei rischi viene effettuata in relazione alla tipologia dei pericoli identificati utilizzando metodologie di analisi che consentono di stimare la probabilità di accadimento dell’evento e/o la durata temporale dell’esposizione e l’entità delle conseguenze dannose.
La valutazione del rischio permette di:

  • individuare le misure di prevenzione;
  • pianificare l’attuazione di tali misure;
  • valutare il miglioramento e controllare l’efficacia e l’efficienza.

Gli output prodotti dalla valutazione del rischio tecnico vengono acquisiti ed organizzati al fine di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi avente data certa, in conformità agli adempimenti introdotti dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e nel rispetto delle scadenze normative.
Valutazione del rischio percepito
I risultati della valutazione del rischio tecnico vengono acquisiti ed integrati con le informazioni fornite da figure aziendali competenti al fine di produrre Piani di Miglioramento che tengano conto non solo dei dati di monitoraggio e sorveglianza ma anche delle esperienze aziendali.
La fase prevede la partecipazione di gruppi di lavoro chiamati a:

  • individuare nuovi pericoli;
  • individuare impatti aziendali e trasversali generati dai pericoli;
  • verificare adeguatezza ed efficacia delle misure di prevenzione e protezione previste;
  • proporre azioni di miglioramento.

La sistematizzazione delle azioni di adeguamento del rischio tecnico e delle azioni di miglioramento del rischio percepito possono costituire il principale strumento di pianificazione (Programma di Gestione) di un Sistema OHSAS 18001, indicato specificamente dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. come Modello di Organizzazione e Gestione conforme all’art.30.
Formazione e informazione
A seguito della valutazione dei rischi è prevista l’erogazione di formazione atta a informare, fornire le conoscenze e rendere consapevoli tutti i lavoratori in merito a:

  • obblighi dei lavoratori e di tutti i ruoli coinvolti negli organigrammi di salute e sicurezza;
  • pericoli e rischi, aziendali e specifici, a cui il lavoratore è esposto;
  • misure di protezione e prevenzione adottate.

È possibile prevedere una fase di integrazione/adeguamento del DVR con il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori al fine di allineare ed omogeneizzare metodologie e documentazione introdotte.

OUTPUT

  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  • Piani di miglioramento integrati – Pianificazione del Sistema OHSAS 18001
  • Organizzazione dell’attività formativa
Valutazione del Rischio Chimico e Cancerogeno
OBIETTIVI
KEISDATA si propone di fornire servizi e strumenti per la valutazione del rischio chimico e cancerogeno aziendali, in conformità al Titolo IX – Capo I e Capo II del D.Lgs. 81/08, a supporto di tutti coloro che si trovano ad affrontare le problematiche connesse alla presenza di sostanze pericolose in ambiente di lavoro.
NOTA: Il concetto di “rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute”, introdotto dal D.Lgs. 81/08 e che sostituirà quello di “rischio moderato” definito dal D.Lgs. 25/02, non è stato ancora chiarito mediante l’emanazione di un relativo decreto attuativo.Attualmente, in attesa dei chiarimenti ministeriali in materia, restano in vigore le metodologie pregresse basate sull’interpretazione del D.Lgs. 25/02 (metodi regionali e linee guida di settore).
METODOLOGIA
L’approccio
La metodologia di Risk Management utilizzata da KEISDATA si basa su una analisi dettagliata del contesto tecnico normativo in ambito sanitario e di igiene del lavoro e sullo sviluppo di sinergie tra la valutazione del rischio e gli adempimenti relativi alla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze pericolose (REACH-link).
Le condizioni di successo
Per raggiungere i risultati descritti sono necessari:

  • la completa mappatura delle sostanze e preparati chimici e la disponibilità di documentazione aggiornata (schede di sicurezza);
  • l’identificazione della corretta strategia di campionamento e analisi degli aerodispersi;
  • il controllo di gestione da applicare in relazione alla valutazione periodica del rischio.

Le fasi
Analisi normativa e selezione della metodologia:

  • analisi di impatto regolatorio sul concetto di rischio;
  • analisi di documentazioni, studi e valutazioni sulle sostanze chimiche e cancerogene;
  • esame delle attuali linee guida, classificazioni e standard di riferimento nazionali ed internazionali;
  • selezione della metodologia di valutazione del rischio più adatta alla realtà aziendale.

Mappatura del fenomeno:

  • analisi, valutazione e rielaborazione di dati e informazioni provenienti dalle schede di sicurezza dei prodotti e delle materie prime, identificando:
    1. le sostanze chimiche nocive, tossiche, cancerogene e mutagene;
    2. i preparati o i composti contenenti una o più sostanze nocive, tossiche, cancerogene e mutagene;
    3. i quantitativi inerenti le diverse tipologie di composti nocivi, tossici, cancerogeni e mutageni;
  • analisi, valutazione e rielaborazione di dati e informazioni provenienti dai rapporti di prova caratterizzanti i rifiuti e gli scarti derivanti dal ciclo produttivo;
  • analisi, valutazione e rielaborazione di dati e informazioni provenienti dai risultati derivanti dall’attività di monitoraggio aziendale degli agenti chimici aerodispersi.

Classificazione ed elaborazione tecnico-scientifica:

  • classificazione delle sostanze chimiche e cancerogene (mediante le frasi di rischio previste dalla normativa vigente e le principali classificazioni nazionali ed internazionali);
  • suddivisione per gruppi omogenei ed ordinamento per potenza tossica e cancerogena;
  • redazione, per ogni sostanza cancerogena identificata, di una scheda tecnico-scientifica recante informazioni sulla carcinogenicità, le proprietà, gli usi, la produzione e considerazioni sull’esposizione di popolazione e lavoratori.

Analisi dei lavoratori esposti:

  • analisi e valutazione delle mansioni esposte in relazione alle aree e ai reparti di appartenenza;
  • analisi dei dispositivi di protezione individuale e le misure preventive e protettive applicate;
  • suddivisione degli esposti in gruppi omogenei di esposizione.

Valutazione del rischio chimico e dell’esposizione ad agenti cancerogeni:

  • analisi e valutazione dell’esposizione alle sostanze chimiche tenendo conto dei seguenti parametri:
    1. dei dati analitici rilevati;
    2. dei tempi di esposizione degli addetti in funzione delle mansioni occupate;
    3. delle modalità di esposizione: contatto cutaneo, inalazione, ingestione, etc;
  • modalità di utilizzo nel processo produttivo: ciclo chiuso, automatico, semiautomatico, etc;
  • analisi e valutazione dell’esposizione agli agenti cancerogeni mediante confronto dei dati analitici:
    1. con i limiti della normativa vigente;
    2. con i limiti di esposizione degli standard nazionali e internazionali.

Attività di prevenzione e di comunicazione:

  • analisi dei risultati ottenuti e programmazione di misure protettive o preventive necessari per ridurre al minimo i rischi di esposizione;
  • riunione del Servizio di Prevenzione e Protezione con il Datore di Lavoro per l’esposizione dei risultati ottenuti;
  • esposizione dei risultati della valutazione al Medico Competente per un’eventuale modifica del Piano sanitario;
  • incontro informativo sui rischi di esposizione con i lavoratori esposti e con i loro rappresentanti.

OUTPUT

  • Documento di Valutazione del Rischio Chimico
    1. Schede di valutazione per gruppo omogeneo di esposizione
  • Documento di Valutazione dell’esposizione ad Agenti Cancerogeni
Rischio di Incidente Rilevante (Seveso)
OBIETTIVI
Classificazione dello stabilimento e applicazione degli adempimenti in materia di Rischio di Incidente Rilevante, ai sensi del D.Lgs. 334/99, così come modificato dal D.Lgs. 238/05 (normativa Seveso).
METODOLOGIA
L’approccio
La metodologia di KEISDATA segue il processo di classificazione e gestione degli adempimenti previsto dalla normativa, completandosi con la progettazione di un Osservatorio aziendale dedicato e specifica formazione in materia di incidente rilevante.
Il servizio prevede l’identificazione e lo sviluppo di sinergie tra la valutazione del rischio e gli adempimenti relativi alla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze pericolose.
Le condizioni di successo
Per raggiungere i risultati descritti sono necessarie:

  • la completa mappatura dei rischi di incidente rilevante e dei relativi scenari;
  • l’analisi di misure e piani specifici per far fronte alle emergenze;
  • l’analisi dell’organizzazione, di ruoli, responsabilità e competenze;
  • l’integrazione con le procedure e istruzioni di controllo operativo.

Le fasi
Classificazione dello stabilimento.
Consiste nell’analisi di applicabilità della normativa Seveso alla realtà industriale dell’azienda. È condotta un’indagine attraverso ispezioni, interviste, verifiche dei documenti di autorizzazione, mirata alla verifica del ciclo produttivo e dei quantitativi di sostanze pericolose. I dati rilevati sono elaborati e riclassificati secondo le modalità previste dalla normativa e confrontate con i valori soglia. Lo stabilimento è classificato sulla base di:

  • appartenenza a un insieme di categorie riportate nell’Allegato A;
  • presenza di sostanze pericolose in quantità uguali a quelle indicate nell’Allegato I parti 1 e 2, con adempimenti differenziati a seconda che i quantitativi superino solo la prima soglia (colonna 2) o anche la seconda soglia (colonna 3).

Valutazione e conformità dei rischi d’incidente rilevante.
In funzione della classificazione, l’Azienda è chiamata a rispondere alle relative prescrizioni e in particolare a:

  • adeguare il Documento di Valutazione del Rischio ai sensi del D.Lgs. n. 81/08;
  • integrare le procedure e i piani di formazione dei lavoratori;
  • predisporre i documenti di Notifica e la Scheda Informativa;
  • definire la Politica di Prevenzione;
  • predisporre un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori (SGSSL);
  • verificare la conformità dei Piani di Emergenza (interno e esterno);
  • definire il Rapporto di Sicurezza.

KEISDATA supporta l’Azienda nella gestione di tutti gli adempimenti di legge. In particolare propone la progettazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori certificabile in conformità alla norma OHSAS 18001.
Segnalazione, analisi e classificazione di incidenti e near misses.
Al fine di evitare il ripetersi di situazioni di potenziale pericolo, è importante valutare correttamente le informazioni relative agli eventi incidentali e ai quasi eventi occorsi, proponendo adeguate azioni correttive e preventive atte a rimuovere le cause.
KEISDATA ha messo a punto una metodologia per la Valutazione del Rischio Rilevato nei luoghi di lavoro attraverso la progettazione e l’implementazione di un Osservatorio Salute e Sicurezza, in conformità ai requisiti della norma OHSAS 18001 e ai contenuti del Rapporto di Sicurezza.
Informazione e formazione sul rischio di incidente rilevante.
KEISDATA propone di realizzare interventi di partecipazione del personale, progettati e realizzati in modo diversificato (in aula e/o in campo), in funzione del ruolo dei singoli nell’ambito del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori. I mezzi con cui si intende aumentare la sensibilizzazione e la diffusione dei contenuti formativi/informativi saranno concordati di volta in volta con i referenti di sito, in funzione delle competenze degli specifici destinatari.

OUTPUT

  • Report di Classificazione dello stabilimento

A seconda della classificazione dello stabilimento:

  • Schede di Notifica
  • Documento di Politica di Prevenzione
  • Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori (OHSAS 18001)
  • Piani di Emergenza interni ed Esterni
  • Rapporto di Sicurezza
Piano di Emergenza aziendale
OBIETTIVI
Definizione del Piano di Emergenza aziendale in conformità al D.M. 10/03/1998.
METODOLOGIA
L’approccio
La metodologia di KEISDATA prevede la pianificazione delle procedure da attuare in caso di emergenza in conformità ai contenuti dell’Allegato VIII del D.M. 10/03/1998 e al requisito 4.4.7 delle norme OHSAS 18001 e UNI EN ISO 14001.
Le condizioni di successo
Per raggiungere i risultati descritti sono necessari:

  • la completa mappatura degli scenari di emergenza;
  • l’analisi dell’organizzazione, di ruoli, responsabilità e competenze;
  • la definizione dei più idonei strumenti di segnalazione e allarme;
  • lo sviluppo di una cultura dell’emergenza e della consapevolezza delle risorse.

Le fasi
La metodologia messa a punto da KEISDATA prevede le seguenti fasi e relative attività
Individuazione di scenari e criticità:

  • valutazione delle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco;
  • analisi del Documento di Valutazione dei Rischi;
  • analisi dei dati storici dell’Azienda;
  • definizione degli scenari di emergenza (incendio, esplosione, infortunio etc.);
  • identificazione di categorie sensibili (es. disabili) e relativi scenari.

Definizione dell’organizzazione di emergenza:

  • analisi delle Responsabilità e dei Ruoli presenti in Azienda;
  • integrazione e sviluppo di sinergie con i Ruoli del Sistema della Sicurezza;
  • strutturazione dell’Organigramma e descrizione dei Ruoli.

Formazione e informazione:

  • analisi dei contenuti minimi di formazione per i Ruoli dell’Organigramma di emergenza;
  • pianificazione dell’attività formativa o di aggiornamento;
  • informazione ai lavoratori su organizzazione e gestione dell’emergenza.

Definizione di strumenti e procedure:

  • analisi di prassi, procedure esistenti e degli strumenti per la gestione dell’emergenza;
  • definizione della procedura di intervento ed evacuazione contestualizzata sulla realtà aziendale;
  • definizione di istruzioni operative specifiche per i Ruoli dell’Organigramma di emergenza.

Individuazione delle vie di emergenza:

  • analisi dei luoghi di lavoro e della logistica dello stabilimento;
  • individuazione delle vie di uscita, uscite di piano, percorsi protetti e luoghi sicuri.

Gestione dei sistemi di allarme:

  • identificazione dei più idonei sistemi di allarme in relazione agli scenari di emergenza;
  • valutazione delle modalità di gestione e relazione con le procedure/istruzioni.

Adeguamento della cartellonistica:

  • censimento della cartellonistica e dei punti di ubicazione;
  • definizione della procedura di manutenzione e gestione.

Preparazione all’emergenza:

  • progettazione delle prove simulate di emergenza;
  • supporto alla simulazione e analisi dei risultati.

Preparazione degli elaborati cartografici e delle informative:

  • redazione della planimetria di emergenza;
  • predisposizione di brochure, informative, poster.

Allineamento/Integrazione con i Sistemi di Gestione:

  • aggiornamento della Procedura 4.4.7 UNI EN ISO 14001 e OHSAS 18001;
  • integrazione del Piano di emergenza nei Sistemi di Gestione.

OUTPUT

  • Piano di emergenza aziendale D.M. 10/03/1998
  • Elaborati cartografici e informative
  • Procedura 4.4.7 dei Sistemi di Gestione aggiornata
Formazione
OBIETTIVI
Formazione e informazione ai lavoratori ai sensi degli art. 36 e 37 D.Lgs. 81/08 come modificato dal D.Lgs. 106/09
Formazione in conformità al requisito 4.4.2 della norma OHSAS 18001
METODOLOGIA
L’approccio
L’approccio è dettato dalle linee guida sulla formazione UNI ISO 10015:2001 attraverso il processo ciclico di definizione delle esigenze, progettazione e pianificazione, erogazione e valutazione dei risultati.
La metodologia messa a punto da KEISDATA si basa su una forte contestualizzazione in fase di progettazione dell’attività formativa, una modalità partecipativa di coinvolgimento in gruppi di lavoro e la formazione ai formatori aziendali (train the trainer).
Le condizioni di successo
Per raggiungere i risultati descritti è necessario:

  • stabilire un’interazione continua con i partecipanti;
  • verificare l’efficacia della formazione e il grado di obiettivi raggiunti;
  • eseguire follow-up formativi basati sui risultati ottenuti.

Le fasi
Analisi dello stato dell’arte e della documentazione:

  • sopralluogo in stabilimento e nei luoghi di lavoro;
  • interviste a Preposti, Lavoratori e RLS;
  • audit di conformità normativa salute e sicurezza (su richiesta);
  • analisi DVR, Manuale dei Sistemi di Gestione, Piano di emergenza etc.

Progettazione della formazione:

  • analisi dei bisogni formativi (conoscenza leggi, pericoli, rischi, procedure e istruzioni del Sistema di Gestione);
  • definizione di gruppi omogenei di lavoratori (area, mansione, tipologia di rischio, responsabilità);
  • identificazione degli obiettivi specifici di formazione (tematiche di salute e sicurezza);
  • definizione del calendario dei corsi;
  • definizione dell’organizzazione e della logistica.

Preparazione del materiale didattico:

  • individuazione degli specifici strumenti didattici (presentazioni, brochure, test etc.);
  • validazione del materiale da parte dei Responsabili aziendali;
  • consegna e distribuzione del materiale.

Erogazione della formazione:

  • attività didattica con costante presenza di un tutor sulle seguenti tematiche:
    1. pericoli e rischi dei luoghi di lavoro;
    2. utilizzo di impianti, macchine e attrezzature;
    3. gestione dell’emergenza;
    4. specifici rischi (agenti fisici, chimici etc.);
    5. misure di prevenzione e protezione e DPI;
    6. monitoraggio e sorveglianza sanitaria;
  • politica di salute e sicurezza e modalità di funzionamento del Sistema di Gestione;
  • esercitazioni per gruppi di lavoro:
    1. identificazione dei pericoli e dei rischi dell’Azienda;
    2. buone pratiche di salute e sicurezza;
    3. proposte di miglioramento.
  • test di valutazione dell’apprendimento.

Analisi dei Risultati e Programma di miglioramento:

  • analisi dei risultati delle esercitazioni e del test di apprendimento;
  • valutazione delle osservazioni e dei commenti dei lavoratori;
  • redazione di un report di feedback riservato ai Responsabili e alla Direzione;
  • definizione del Programma di miglioramento.

OUTPUT

  • Elaborazioni dei dati e delle informazioni aziendali
  • Report di audit conformità normativa (su richiesta)
  • Materiale didattico (presentazioni, brochure, test etc.)
  • Risultati delle esercitazioni
  • Report di feedback formativo
  • Programma di miglioramento

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